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A Logrono | Cemea.eu
A Logrono

A Logrono

L’arrivo!

“Ci siamo! Ecco Logroño! Al volto amichevole e quasi materno di Maria (la nostra tutor) e di sua madre si sovrappongono due magnifici occhi chiari su pelle scura e capelli rasta del giovane Andres che mi accoglie per primo in quella che sarà la mia casa per un mese. E dopo Andres conosco anche Francois e Faith con cui condividerò lo spazio. Sì, non un albergo per una notte come nei miei viaggi, ma una stanza dove provo a sistemare il mio bagaglio che tocca quasi i 20 kg! Cerco di organizzarmi lo spazio quasi come fanno gli animali quando marcano il territorio e prima di andare a dormire già mi sento a casa. Dormo tranquilla perché non devo organizzare niente, perché non so niente e sarà tutta una sorpresa sia per me che per Nadia e Pamela (rigorosamente in ordine alfabetico) che già sento amiche. Siete curiosi di saperne di più? Aspettate…….la prossima….”

 

Tutto gira intorno a noi

“E allora visto che siete stati bravi ad aspettare vi racconterò qualcos’altro. La prima settimana e’ passata. Come?????? Ecco qua! Arriviamo a InterEuropa e  tutti ci trattano come “reali”. Reali di sangue blu però! E tra un cappuccino, un dolce, un caffè, sorrisi, baci e abbracci e poi qualche lezione di spagnolo ci ritroviamo al venerdì e……..indovinate cosa mi ritrovo a fare???? La turista!!!!!! Ma che dire, Pamela ha così tanto il senso di orientamento che in un secondo mi lascio andare e vengo trascinata qua’ e là, anche con Nadia, ovviamente! E allora via per Laguardia, paese basco con ottimo vino e la splendida porta della cattedrale completamente adorna di statue dipinte, poi Calahorra dove capitiamo nella festa della corsa dei tori e dove, con Elisabetta di InterEuropa, assaggiamo i primi pinchos con vino tinto e infine la deliziosa città di Pamplona dove immaginiamo cosa può succedere una settimana all’anno quando i tori scatenati tentano di incornare le persone che, a dire il vero, se le vanno proprio a cercare! Stanche ma felici aspettiamo la prossima. Anche voi?????”

 

Con i piedi nella terra

Ciao a tutti, sono sempre io. Stiamo entrando nel vivo, finalmente. State pensando ai pinchos con vino tinto, ai churros con chocolate? Beh, si, anche quelli ovviamente e aggiungeteci anche una festa con corsa dei tori, ma volevo dire il “vivo” della conoscenza delle persone, di come vivono, di come operano sul territorio. Abbiamo iniziato a conoscere il piccolo pueblo di Nalda dove l’Associazione El Colletero si occupa di ambiente. Bellissime le rosse montagne che la circondano! Ci hanno portato a fare un giro e ci hanno spiegato un po’ la “permacoltura” un approccio con la natura rispettoso e non aggressivo. Ora stiamo dando una mano nell’orto biologico che Mercedes, con un solo aiutante part-time, porta avanti con grande determinazione e una volta alla settimana aiutiamo a preparare le buste con prodotti di stagione per i soci della cooperativa, ma ciò che più mi colpisce è vedere l’amore di queste persone per il loro territorio e la loro caparbietà a volerlo difendere e migliorare. Poi a Logroño abbiamo ballato la Salsa con un gruppo di “jovenes con discapacidad” sotto la guida di Faith, la mia compagna di appartamento. Erano tutti eccitati nel fare la nostra conoscenza e vogliosi di presentarsi a noi. Poi c’è stato l’incontro con gli allievi di Luciana che insegna italiano ad una classe di adulti spagnoli e sudamericani. E che italiano! Mi sono vergognata del mio spagnolo all’istante! Quante cose ci hanno chiesto e quanto amore per il nostro paese e per la nostra lingua! Ma non è finita qui perché anche se abbiamo un programma scritto, ci sono sempre dei cambiamenti e delle novità. Che ne dite di un incontro con la stampa? Beh, aspettate e ve lo saprò dire. Alla prossima…..

 

Ritorno al passato

“Immaginatevi tre signore lungo la strada con il pollice alzato. Cosa vi viene in mente? Ebbene sì, le senior in uno dei loro “fin de semana” liberi sono tornate ragazze e hanno rifatto l’autostop. Pensavate che iniziassi con la stampa? Perché era con quella curiosità che vi avevo lasciato. E invece no, dovete aspettare ancora un po’ perché sono talmente eccitata da questo ritorno alla gioventù che ve lo devo assolutamente raccontare. Ma adesso che nessuno pensi che fare l’autostop sia una cosa sconveniente, perché quasi la metà di coloro che ci hanno “caricate” hanno allungato la loro strada di almeno 15 km. pur di portarci a destinazione. Che belle persone e che voglia di chiacchierare, di conoscere e condividere quello che stiamo facendo, quello che succede in Italia e quello che succede qui da loro. Entrando nella macchina di una coppia ho detto: “Grazie, siete molto gentili. Tutti gli spagnoli sono gentili” E con grande fierezza mi hanno risposto: “Ma noi non siamo spagnoli. Siamo baschi.” E poi abbiamo cominciato a parlare della loro regione (Euskadi in lingua basca) e di come negli ultimi anni sia rifiorita. E poi ancora della loro città: Bilbao, diventata ora una vivace capitale culturale con il suo fiore all’occhiello: il Museo Guggenheim. Ma che succederà il prossimo “fin de semana”? Ooooh, ma domani c’e’ la stampa….. Devo essere riposata. Buonanotte!

 

Le luci della ribalta

Da un po’ di anni vado scarpinando sulle montagne perché sento un bisogno irrefrenabile di natura. Lo so che volevate che iniziassi con la stampa, ma che ci posso fare se quando mi trovo a Nalda, in mezzo a questo gruppo di donne sempre allegro, organizzato ed efficiente, in mezzo alle sementi e agli ortaggi io mi sento bene? E immagino sotto i loro piedi delle lunghe radici, il legame con la loro terra, quella terra prodiga incorniciata dalle meravigliose montagne rosse. E’ la terra che salverà l’uomo, purtroppo non il contrario, a parte qui a Nalda e, per fortuna, anche in qualche altro posto. E va bene adesso accontenterò la vostra curiosità. Sì, siamo finite sul giornale, non proprio in prima pagina e non certo per aver fatto l’autostop. Insieme a noi c’era un gruppo di ragazzi italiani scelti fra coloro che frequentano istituti professionali statali e che sono qui a fare esperienza in alberghi e ristoranti. Si e’ parlato di progetti europei, compreso il nostro, ci hanno fatto salire sul palco e hanno scattato un sacco di foto e poi sul giornale ho visto che nella foto sono stata tagliata come anche nell’articolo che parlava di due senior anziché tre. E che ci volete fare, la notorietà non e’ per tutti! Oppure, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, forse mi hanno preso per una spagnola dell’organizzazione!

 

 

Patrizia Pisaneschi
26/02/2013 – 26/03/2013 Logroño, Spagna
Progetto Go 50+II
Cemea del Lazio

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